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San Vito Lo Capo: Esplora le Torri di Avvistamento

Immagina di trovarti su un promontorio, con il vento che accarezza il viso e lo sguardo che si perde tra il blu infinito del mare e le scogliere selvagge della costa siciliana. Sei a San Vito Lo Capo, uno dei gioielli più affascinanti della Sicilia, famoso per le sue spiagge dorate, il mare cristallino e il profumo di cous cous che avvolge le strade del borgo. Ma oltre alle sue bellezze naturali, questo angolo di paradiso custodisce una storia affascinante fatta di torri di avvistamento, sentinelle di pietra che per secoli hanno protetto la costa dagli attacchi dei pirati.

Oggi, queste antiche costruzioni non sono solo testimoni di un passato avventuroso, ma anche punti panoramici straordinari, perfetti per chi ama il trekking, la fotografia o semplicemente lasciarsi incantare dalla bellezza del paesaggio.

Alla scoperta delle torri: custodi di un passato avventuroso

Le torri di avvistamento furono erette tra il XVI e il XVII secolo per difendere la Sicilia dalle incursioni saracene. Disposte strategicamente lungo la costa, erano collegate tra loro da un sistema di segnali di fumo e fuochi che permetteva di avvertire in tempo la popolazione dell’arrivo di nemici. Oggi, queste strutture offrono un’occasione unica per esplorare la storia e la natura incontaminata della zona.

1. Torre dell’Usciere: la guardiana della Riserva dello Zingaro

Situata nel cuore della Riserva dello Zingaro, questa torre si fonde perfettamente con il paesaggio selvaggio e incontaminato che la circonda. Per raggiungerla, bisogna immergersi in un’escursione tra sentieri panoramici, calette nascoste e profumi mediterranei. La fatica sarà ampiamente ripagata da una vista spettacolare sul mare turchese e sulle scogliere che si tuffano nell’acqua.

La Torre dell’Usciere, nota anche come Sciere, è una delle tre torri costiere progettate da Camillo Camilliani nel 1583 per difendere il Mediterraneo dai pirati. Presenta una pianta quadrata con un terrapieno per la cisterna e le munizioni, un primo piano con vani per i torrari, e una terrazza per l’artiglieria e i segnali di avviso.

2. Torre Isulidda: un tramonto da cartolina

Questa maestosa torre rappresenta un leggendario simbolo del sistema difensivo contro i corsari realizzato dall’illustre architetto fiorentino Camillo Camilliani. Nel XVI secolo, le incantevoli coste del Regno di Sicilia vennero adornate da torri di avvistamento, baluardi imponenti nelle lotte contro gli invasori del mare. La torre si distingue per la sua tipica pianta quadrata camillanea; alla base si erge un terrapieno che custodisce la cisterna e il deposito delle munizioni, testimoni di storie eroiche. Ai torrari, i valorosi soldati di guardia, era dedicato un vano al primo piano, diviso in due stanze dove si intrecciavano coraggio e patriottismo. Questa architettura straordinaria sfoggia una terrazza che non solo protegge le coste, dove schierare l’artiglieria, ma serve anche a comunicare segnali di allerta con fumi e fuoco. La sagoma della torre è un punto di riferimento che incanta gli occhi e l’anima. Poco prima di raggiungere San Vito Lo Capo, la possiamo ammirare in tutto il suo splendore, che si innalza fiera sull’altipiano che domina il suggestivo golfo di Macari.

3. Torre di San Giovanni: la sentinella silenziosa

4. Torre della Tonnara del Secco: storia e tradizione marinara

Poco fuori San Vito Lo Capo si trova l’antica Tonnara del Secco, dove per secoli si è praticata la tradizionale pesca del tonno. Accanto ai resti di questo importante centro marinaro sorgeva una torre di avvistamento, testimone di un’epoca in cui il mare era sia fonte di ricchezza che porta d’accesso per temibili predoni. Oggi il sito è un luogo carico di fascino, dove si respira ancora l’eco di antiche leggende marinare.

Lo stabilimento non è funzionante dal 1920. L’attuale proprietà non ha mai modificata la struttura, sono stati realizzati solo interventi di restauro o consolidamenti, anche se oggi gli edifici versano in stato di abbandono. Le reti venivano calate vicinissimo la riva e pescavano i tonni provenienti da Est che costeggiavano le rocce dello Zingaro e si cibavano dei banchi di pesce azzurro molto presente nel golfo del Firriato.

La Tonnara del Secco è apparsa in televisione in alcuni episodi de “Il Commissario Montalbano“, in particolare nel “il Giro di Boa”, e nella fiction “Cefalonia” dove venne trasformata in una caserma.

Durante una vacanza a San Vito Lo Capo, in qualsiasi periodo dell’anno, la tonnara del Secco è una delle tappe da non perdere. Affitta un appartamento a San Vito lo Capo e visita la Tonnara con una comoda escursione in e-bike al tramonto.

Un viaggio tra avventura, storia e natura

Esplorare le torri di avvistamento di San Vito Lo Capo non è solo un’occasione per scoprire il passato, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. È il profumo della macchia mediterranea mentre si cammina tra i sentieri, è il suono delle onde che si infrangono sugli scogli, è la meraviglia di un tramonto visto da un’antica fortificazione che per secoli ha scrutato l’orizzonte.

Se stai cercando un viaggio che unisca mare, storia e avventura, San Vito Lo Capo e le sue torri ti aspettano. Preparati a un’esperienza indimenticabile, tra panorami che lasciano senza fiato e racconti di un passato che ancora vive tra queste antiche pietre.

Avatar di ceniamoingiroViaggi e Ristoranti

San Vito lo Capo è una rinomata località balneare in provincia di Trapani e conta ben 4700 abitanti. Nel 2012, tramite un sondaggio di gradimento, è stata valutata tra i migliori paesaggi marittimi d’Italia. Se vi piacciono i paesini più contenuti e caretteristici, posso segnalare le due frazioni di Castelluzzo, a circa 10 minuti, e Macari, a circa 5 minuti.

A Castelluzzo ci sono due parcheggi dove potrete trovare la partenza di un trenino con 4 fermate davanti ad alcune baie (Calazza, Scaru zu asparu, Scaru Brucia e Santa Margherita), dove potrete godervi un angolo di paradiso. Il servizio è gratuito e, a mio avviso, è da non perdere se vi trovate in questa zona! L’importante è recarsi sul posto al mattino presto, perché le baie sono abbastanza piccole e si rischia di non trovare posto per distendersi e godersi il sole. Io ho trovato baia Calazza la più interessante…

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