Le luci natalizie brillavano lungo le stradine di San Vito Lo Capo, avvolgendo il paese in un’atmosfera magica. Lara, una ragazza dai lunghi capelli biondi e occhi chiari, camminava lentamente sul lungomare. Era tornata nel suo paese natale dopo anni trascorsi in città, cercando un po’ di pace lontano dalla frenesia. Nonostante la bellezza del paesaggio, sentiva dentro di sé un vuoto che neanche il mare sembrava riuscire a colmare.
La tradizione del presepe vivente si preparava come ogni anno. Le barche dei pescatori, decorate con luci e festoni, facevano da cornice al presepe allestito vicino alla chiesetta bianca. Lara si fermò ad osservare un gruppo di volontari che sistemavano le ultime scenografie. Uno di loro attirò la sua attenzione: un ragazzo alto, con i capelli neri arruffati e un sorriso che sembrava illuminare l’intera piazza.
Si chiamava Matteo, ed era tornato anche lui al paese per le vacanze, dopo aver trascorso gli ultimi anni lavorando come chef in giro per l’Italia. Non si erano mai incontrati prima, ma bastò uno sguardo perché i loro mondi si intrecciassero. Matteo, notando Lara che lo osservava, le rivolse un saluto. Lei, un po’ imbarazzata, ricambiò con un sorriso.
La sera stessa, Lara decise di partecipare al mercatino di Natale allestito in piazza Santuario. Tra le bancarelle, fu inevitabile incontrare di nuovo Matteo, che stava aiutando a preparare una degustazione di dolci siciliani.
La sera stessa, Lara decise di partecipare al mercatino di Natale allestito in piazza Santuario. Tra le bancarelle, il profumo delle spezie e delle mandorle tostate la guidò verso un piccolo stand dove Matteo stava servendo dolci della tradizione.
“Vuoi assaggiare qualcosa di speciale?” le chiese, porgendole un piccolo vassoio con un assaggio di buccellati e cassatelle.
“Non posso dire di no,” rispose Lara, prendendo una cassatella e assaporandola lentamente. “È perfetta! Sei tu che li hai preparati?”
Matteo sorrise, un po’ imbarazzato. “Sì, la cucina è la mia passione. Ma non so se sono bravi abbastanza da convincere un’illustratrice che sembra avere gusti raffinati.”
Lara rise. “Ora chi ti ha detto che ho gusti raffinati?”
Matteo la guardò, fingendo di riflettere. “Il tuo cappotto elegante, i tuoi capelli curati… e quel modo di assaporare ogni morso come se fosse un’opera d’arte.”
Lara arrossì. “Allora devo ammettere che hai un ottimo occhio, oltre che talento in cucina.”
Da quel momento, la conversazione scivolò fluida come se si conoscessero da sempre. Matteo le raccontò del suo sogno di aprire un ristorante a San Vito, mentre Lara condivise la sua passione per le illustrazioni e il legame speciale con il Natale nel suo paese d’origine.
Nei giorni successivi, si incontrarono sempre più spesso: una passeggiata fino al Monte Monaco, una colazione al bar con vista sul mare e persino una giornata passata a decorare insieme l’albero di Natale nella piazza principale. Tra loro c’era un’intesa naturale, come se si conoscessero da sempre.
La vigilia di Natale, durante il presepe vivente, Matteo trovò il coraggio di fare qualcosa di speciale. Dopo la messa, la prese per mano e la condusse sulla spiaggia, dove aveva preparato una piccola sorpresa: un tavolino con due sedie, una bottiglia di vino e una lanterna che illuminava la scena.
“Non potevo lasciarti andare senza dirti una cosa,” disse Matteo, guardandola negli occhi. “Questi giorni con te mi hanno fatto capire che San Vito non è solo casa mia, ma potrebbe essere il luogo dove iniziare qualcosa di nuovo… con te.”
Lara non rispose subito. Un sorriso le si disegnò sul volto mentre le onde si infrangevano dolcemente sulla riva. Poi, si avvicinò e lo baciò.
Il Natale a San Vito Lo Capo aveva regalato loro non solo la magia della tradizione, ma anche l’inizio di un amore che prometteva di durare nel tempo.
Che ne pensi? Vuoi aggiungere dettagli o modificarla?
Certo, ecco una versione modificata della scena del mercatino:
La sera stessa, Lara decise di partecipare al mercatino di Natale allestito in piazza Santuario. Tra le bancarelle, il profumo delle spezie e delle mandorle tostate la guidò verso un piccolo stand dove Matteo stava servendo dolci della tradizione.
“Vuoi assaggiare qualcosa di speciale?” le chiese, porgendole un piccolo vassoio con un assaggio di buccellati e cassatelle.
“Non posso dire di no,” rispose Lara, prendendo una cassatella e assaporandola lentamente. “È perfetta! Sei tu che li hai preparati?”
Matteo sorrise, un po’ imbarazzato. “Sì, la cucina è la mia passione. Ma non so se sono bravi abbastanza da convincere un’illustratrice che sembra avere gusti raffinati.”
Lara rise. “Ora chi ti ha detto che ho gusti raffinati?”
Matteo la guardò, fingendo di riflettere. “Il tuo cappotto elegante, i tuoi capelli curati… e quel modo di assaporare ogni morso come se fosse un’opera d’arte.”
Lara arrossì. “Allora devo ammettere che hai un ottimo occhio, oltre che talento in cucina.”
Da quel momento, la conversazione scivolò fluida come se si conoscessero da sempre. Matteo le raccontò del suo sogno di aprire un ristorante a San Vito, mentre Lara condivise la sua passione per le illustrazioni e il legame speciale con il Natale nel suo paese d’origine.

