Selinunte, V secolo a.C. La città era al culmine del suo splendore, i templi svettavano contro il cielo dorato, e il profumo del mare si mescolava all’incenso bruciato in onore degli dèi. Era una città di bellezza e potere, ma anche di passioni segrete e amori proibiti.
Amaranta era una giovane sacerdotessa del Tempio di Hera, dedicata alla dea fin dall’infanzia. Aveva lunghi capelli neri come l’ebano e occhi che riflettevano il blu profondo del mare. Per anni aveva vissuto in devozione, rispettando i voti di castità e servendo con fede. Ma un giorno, durante una delle cerimonie, i suoi occhi incrociarono quelli di Kaio, un giovane scultore giunto da Siracusa per decorare il tempio.
Kaio era diverso da chiunque Amaranta avesse mai incontrato. Aveva mani forti e callose, segnate dal marmo e dal tempo, ma uno sguardo gentile e una passione che brillava nei suoi occhi. Ogni colpo di scalpello sembrava racchiudere un pezzo della sua anima, e Amaranta sentiva che qualcosa in lui la chiamava, come il mare chiama la riva.
Un incontro proibito
Le regole erano chiare: una sacerdotessa non poteva innamorarsi. Ma il cuore di Amaranta non obbediva agli dèi. Di nascosto, sotto la luce argentata della luna, cominciarono a incontrarsi nell’acropoli.
«Sei la musa che mi guida», le sussurrava Kaio mentre le mostrava una statua a cui stava lavorando. Era il ritratto di una donna, con un volto che somigliava incredibilmente a quello di Amaranta.
«Kaio, se ci scoprono, sarà la fine per entrambi», rispondeva lei, ma non poteva ignorare il desiderio che le ardeva dentro.
La vendetta degli dèi
La loro passione divenne sempre più intensa, fino a che un giorno un’altra sacerdotessa, gelosa della bellezza e della felicità di Amaranta, li sorprese durante un bacio furtivo tra le colonne del tempio.
La punizione fu terribile. Il consiglio della città, temendo di offendere Hera, condannò Kaio a lasciare Selinunte per sempre. Amaranta, invece, fu costretta a compiere un rituale di purificazione: avrebbe dovuto immergersi nelle acque del mare al tramonto, pregando per il perdono della dea.
Ma al calar del sole, Amaranta prese una decisione.
Il sacrificio d’amore
Raggiunse Kaio prima che fosse esiliato e gli sussurrò: «Non posso vivere senza di te. Il mare ci chiama, e io lo seguirò».
Si gettarono insieme nel mare, mano nella mano, scegliendo l’amore eterno alla vita divisa. Si dice che le onde quella notte fossero calme come mai prima, come se il mare stesso benedicesse la loro unione.
La leggenda di Amaranta e Kaio
Oggi, chi visita Selinunte e cammina tra le rovine sente ancora il loro amore. Alcuni giurano di vedere, al tramonto, due ombre che si tengono per mano tra le colonne del Tempio di Hera.
E le onde del mare, con il loro dolce canto, sembrano raccontare la loro storia: una storia di passione, di sfida e di eterno amore.

