Arroccata su un tratto spettacolare della costa siciliana, Castellammare del Golfo è un luogo dove la storia incontra il mare, e le leggende si intrecciano con le meraviglie naturali. Con il suo imponente castello a picco sul mare, le antiche torri di avvistamento, le tonnare e le scogliere mozzafiato, questa perla della Sicilia occidentale è un viaggio nel tempo e nella bellezza.
Il Castello e il Museo Etno-Antropologico
Il cuore storico di Castellammare è il suo castello, una fortezza affacciata sul golfo che sembra emergere direttamente dalle acque. Costruito dagli Arabi e poi ampliato dai Normanni e dagli Svevi, il castello ha vissuto assedi, battaglie e dominazioni che hanno lasciato il segno sulle sue mura.
Oggi ospita il Museo Etno-Antropologico, che racconta la vita quotidiana di un tempo: dagli strumenti della tonnara agli attrezzi dei contadini, dalle antiche imbarcazioni ai racconti dei pescatori. Un vero viaggio nella cultura siciliana, tra tradizioni e superstizioni.
Curiosità e Leggende del Castello
Si narra che nei sotterranei del castello vi fosse un passaggio segreto che conduceva direttamente al mare, usato dai nobili per fuggire in caso di attacco. Alcuni pescatori raccontano ancora di strane luci che si vedrebbero di notte tra le mura della fortezza, come se le anime dei vecchi abitanti non volessero abbandonare il loro rifugio.
I Faraglioni di Scopello e la Tonnara
A pochi chilometri da Castellammare, troviamo uno degli angoli più affascinanti della costa siciliana: Scopello, con i suoi spettacolari faraglioni che emergono dalle acque turchesi. Questo scenario incantato è dominato dall’antica Tonnara di Scopello, una delle più antiche e meglio conservate della Sicilia.
La Tonnara e il Fantasma del Rais
La tonnara di Scopello fu attiva fino agli anni ’80 e oggi è un luogo iconico, set di film come Ocean’s Twelve. Ma tra le sue mura di pietra si racconta una storia inquietante: si dice che nelle notti di tempesta si possa ancora udire il lamento del rais, il capo della tonnara, morto in mare durante una mattanza. Alcuni giurano di aver visto la sua figura aggirarsi tra le reti e i vecchi magazzini, come se non avesse mai abbandonato la sua postazione.
Baia di Guidaloca: un paradiso naturale
Procedendo lungo la costa, si arriva alla Baia di Guidaloca, una spiaggia di ciottoli bianchi e acque cristalline, perfetta per una giornata di relax e snorkeling.
La Maledizione della Torre di Guidaloca
Sulla baia si erge la Torre di Guidaloca, una delle tante torri di avvistamento costruite dagli Spagnoli nel XVI secolo per difendere la costa dalle incursioni saracene. Una leggenda narra che un soldato spagnolo, punito per aver disertato, fu imprigionato nella torre e lasciato morire di fame. Da allora, nelle notti di luna piena, alcuni abitanti giurano di sentire un lamento portato dal vento.
Le Torri di Avvistamento: sentinelle del passato
Oltre alla Torre di Guidaloca, lungo la costa si trovano altre antiche torri di avvistamento, come la Torre Bennistra, situata su un promontorio con una vista spettacolare sul golfo. Queste torri erano parte di un sistema difensivo che serviva a segnalare l’arrivo delle navi nemiche, specialmente dei pirati saraceni.
La Torre che Rispose al Fuoco
Un’antica leggenda racconta che una notte una nave pirata si avvicinò silenziosamente alla costa, ma prima che gli invasori potessero sbarcare, un bagliore improvviso illuminò la torre. I pirati, spaventati, fuggirono credendo che la torre fosse abitata da un guardiano invisibile. Da allora, si dice che la torre risponda ancora al fuoco dei nemici, proteggendo la costa come un tempo.
Castellammare tra mare e mistero
Castellammare del Golfo è più di una semplice località balneare: è un luogo carico di storie, misteri e leggende che si mescolano alla bellezza del paesaggio. Che sia per immergersi nelle acque trasparenti della Baia di Guidaloca, esplorare le antiche tonnare, ammirare i faraglioni di Scopello o lasciarsi suggestionare dai racconti delle torri di avvistamento, una cosa è certa: Castellammare non è solo da vedere, ma da vivere e ascoltare.

